Clara Zetkin, la lotta contro il fascismo

“Bisogna capire che ci conviene superare il Fascismo sia ideologicamente che politicamente. Questo compito è di enorme importanza. Dobbiamo renderci conto che il Fascismo è un movimento di disillusi, di bisognosi, di coloro la cui esistenza è rovinata. Perciò dobbiamo sforzarci al fine di conquistare o neutralizzare quelle grandi masse che sono cadute nel fascismo.
Vorrei sottolineare l’importanza del renderci conto che dobbiamo lottare ideologicamente per conquistare queste masse. Dobbiamo renderci conto che loro non solo stanno cercando di fuggire dalle loro sofferenze presenti, ma che desiderano una nuova concezione del mondo. Dobbiamo uscire dagli angusti limiti della nostra attività del presente.
La III Internazionale è, in contrapposizione alla II Internazionale, una Internazionale di tutte le razze senza distinzioni di sorta. I Partiti Comunisti non devono essere solo l’avanguardia dei lavoratori manuali, ma anche forti difensori degli interessi degli intellettuali. Devono essere i leader di tutti gli strati sociali che, a causa dei loro interessi e delle loro aspettative per il futuro, sono in contrasto con il dominio borghese. (…)
Noi non dobbiamo limitarci solo a portare avanti una lotta per il nostro programma politico ed economico. Dobbiamo allo stesso tempo far conoscere alle masse i contenuti del Comunismo come una filosofia.
Se facciamo questo, mostreremo la via di una nuova filosofia a tutti quegli elementi che hanno perso l’orientamento durante lo sviluppo storico degli ultimi tempi. Il presupposto necessario è che, mentre ci avviciniamo a queste masse, diventiamo anche a livello organizzativo ed ideologico, in quanto partito, un’unità ben coesa.
Se non lo facciamo, corriamo il rischio di cadere nell’opportunismo e fallire. Dobbiamo adattare i nostri metodi di lavoro ai nostri nuovi compiti. Dobbiamo parlare alle masse in una lingua che possano comprendere, senza pregiudicare le nostre idee.
Così la lotta contro il Fascismo stabilisce la necessità di una straordinaria ricchezza di nuovi compiti. È doveroso, per ogni sezione dell’Internazionale Comunista, svolgere questo compito con forza e in conformità con la situazione nei rispettivi paesi.
Tuttavia, dobbiamo essere consapevoli che il superamento ideologico e politico del fascismo non è sufficiente per il proletariato che lotta contro la violenza. Attualmente la posizione del proletariato nei confronti del Fascismo è una posizione di autodifesa. La sua autodifesa contro il terrore fascista non deve mai essere trascurata.
Questa autodifesa del proletariato deve assumere la forma di una lotta per la sua esistenza e la sua organizzazione.
Il proletariato deve avere un apparato di auto-difesa ben organizzato.
Ogni volta che il Fascismo usa la violenza, deve scontrarsi con la violenza proletaria.
Questo non significa agire attraverso atti individuali e terroristici, ma attraverso la violenza organizzata della lotta rivoluzionaria di classe proletaria.
In Germania abbiamo iniziato organizzando centinaia di squadre operative. Questa lotta può avere successo solo se c’è un fronte proletario unito. I lavoratori devono unirsi per questa lotta indipendentemente dal proprio partito.”
Clara Zetkin, La lotta contro il fascismo (1923)

Qui il testo completo:
Clara Zetkin

Oppure qui:
Zetkin

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