Karl Marx, bonapartismo

“Tutte le classi e tutti i partiti si erano uniti durante le giornate di giugno nel partito dell’ordine per fronteggiare la classe proletaria, considerata come il partito dell’anarchia, del socialismo, del comunismo. Essi avevano “salvato” la società dai “nemici della società”. Essi avevano dato alle loro truppe le parole d’ordine della vecchia società: “Proprietà, famiglia, religione, ordine”, e gridato alla crociata controrivoluzionaria: “In questo segno vincerai!”. A partire da questo momento, non appena uno dei numerosi partiti che sotto questa insegna si erano schierati contro gli insorti di giugno cerca, nel suo proprio interesse di classe, di tenere il campo della rivoluzione, viene schiacciato al grido di “proprietà, famiglia, religione, ordine”. La società viene salvata tanto più spesso, quanto più si restringe la cerchia dei suoi dominatori, quanto più un interesse più ristretto prevale sugli interessi più larghi. Ogni rivendicazione della più semplice riforma finanziaria borghese, del liberalismo più ordinario, del repubblicanesimo più formale, della democrazia più volgare, viene ad un tempo colpita come “attentato contro la società” e bollata come “socialismo”. E alla fine gli stessi grandi sacerdoti della “religione e dell’ordine” vengono cacciati a pedate dai loro tripodi pitici, strappati in piena notte dai loro letti, stivati nelle vetture cellulari, gettati in carcere o spediti in esilio. Il loro tempio viene raso al suolo, la loro bocca suggellata, la loro penna spezzata, la loro legge infranta, in nome della religione, della proprietà, della famiglia, dell’ordine. Borghesi fanatici dell’ordine vengono fucilati ai loro balconi da bande di soldati ubriachi, il sacrario della loro famiglia viene profanato, le loro case vengono bombardate per passatempo in nome della proprietà, della famiglia, della religione e dell’ordine. La feccia della società borghese forma, in ultima istanza, la falange sacra dell’ordine e Crapülinski [Luigi Bonaparte], l’eroe, fa il suo ingresso alle Tuileries come “salvatore della società”.”
Karl Marx, Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte (1852)

Qui il testo completo di Marx:
18brumaio

Oppure qui:
18 Brumaio

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