principi della propaganda nazista

In un laboratorio che svolsi l’anno scorso nella scuola media di San Pietro in Casale, studentesse e studenti presero in esame la propaganda di Goebbels e i suoi meccanismi. Analizzarono quali furono i principi su cui era incentrata e come era riuscita a far percepire gli ebrei come il nemico prima da sconfiggere, poi da eliminare.
Provare ad analizzare la comunicazione politico-sociale contemporanea secondo i dettami della propaganda nazista, qui sotto riportati, mette i brividi.

1. Principio della semplificazione e del nemico unico. È necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E soprattutto identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali.
2. Principio del metodo del contagio. Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo.
3. Principio della trasposizione. Caricare sull’avversario i propri errori e difetti. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre.
4. Principio dell’esagerazione e del travisamento. Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave.
5. Principio della volgarizzazione. Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare.
6. Principio di orchestrazione. La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma parlando sempre della stessa cosa. Senza dubbi o incertezze.
7. Principio del continuo rinnovamento. Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse.
8. Principio della verosimiglianza. Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso informazioni frammentarie.
9. Principio del silenziamento. Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario.
10. Principio della trasfusione. Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi.
11. Principio dell’unanimità. Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità.”
Alessandro Canella, Natali, gufi, ruspe e black-block: a scuola di propaganda da Goebbels. (2015)

Qui l’articolo integrale:
Natali, gufi, ruspe e black-block: a scuola di propaganda da Goebbels

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