sessualità e sviluppo culturale

“La vita vegetativa che l’uomo ha in comune con tutta la natura vivente, lo spinge alla lotta per progredire, all’attività e al piacere e ad evitare le cose che non gli danno piacere. La vita vegetativa è avvertita come una corrente che spinge all’azione. E’ questo il nucleo vitale di ogni ideologia progressista e cioè rivoluzionaria. Anche la cosiddetta “esperienza religiosa” e il “sentimento oceanico” si basano su fenomeni vegetativi. Solo di recente è stato possibile dimostrare che l’eccitazione vegetativa si basa su una carica bioelettrica dei tessuti.

Il sentimento religioso di unione con l’universo, dunque, si basa su fatti naturali. Ma la mistificazione delle naturali sensazioni vegetative ha portato al loro ottundimento. Il cristianesimo delle origini era fondamentalmente un movimento comunista. Il suo potere di affermazione della vita fu convertito, attraverso una contemporanea negazione del sesso, all’ascetico e al sovrannaturale. Diventando Chiesa, il cristianesimo, che lottava per l’affrancamento dell’umanità, rinnegò le proprie origini. La Chiesa deve il suo potere alla struttura umana negatrice della vita che risulta da una interpretazione metafisica della vita: prospera sulla vita che uccide.

La teoria economica marxista mostrò quali erano i presupposti economici di una vita progressista. Ma limitata da concezioni puramente economiche e meccanicistiche si risolve in una pericolosa deviazione nel senso della negazione della vita con tutte le sue ben note manifestazioni. In questi anni di dure lotte politiche, un tale economismo è fallito perché la comprensione della volontà vitale vegetativa fu condannata come “psicologia” e lasciata ai mistici.

La vita vegetativa irruppe di nuovo con il neo-paganesimo del nazionalsocialismo tedesco. Il pulsare della vita vegetativa fu capito meglio dall’ideologia fascista che dalla Chiesa e sottratto al dominio del sovrannaturale. Da questo punto di vista, il misticismo nazista del “montare del sangue” e della “fedeltà al sangue e alla terra” fu un progresso in paragone al concetto cristiano del peccato originale; tuttavia, è stato di nuovo soffocato nella mistificazione e in una politica reazionaria. Così, laffermazione della vita si è risolta di nuovo nella sua negazione con le ideologie ascetiche del sacrificio di sé, della devozione al capo e del dovere. Ciò nonostante, l’insegnamento della teoria del peccato originale non va preferito a quello del “montare del sangue”, che dovrà essere guidato verso altri, positivi canali.

Il rapporto tra cristianesimo primitivo e neo-paganesimo porta a molti errori di interpretazione. Alcuni pretendono che il neo-paganesimo sia la giusta religione rivoluzionaria; ne avvertono la tendenza progressista ma non ne vedono la distorsione mistica. Altri ritengono che la Chiesa debba essere protetta contro l’ideologia fascista e ritengono di agire in maniera rivoluzionaria. Molti socialisti affermano l’esistenza di un “sentimento religioso”; hanno ragione se si riferiscono alle sensazioni vegetative e ad un loro libero sviluppo; hanno torto quando non ne comprendono la reale negazione della vita. Nessuno osa finora accostarsi al sesso. Il nucleo essenziale della vita. Invece, l’inconscia angoscia sessuale fa si che si affermi la vita sotto forma di esperienza religiosa o rivoluzionaria mentre la si nega negando il sesso.”
Wilhelm Reich, La rivoluzione sessuale (1936)

reich dia

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