etere, dio e diavolo

“L’uomo attivo aveva una grande responsabilità quando costruiva ponti o guidava treni o educava bambini. In realtà egli aveva questa responsabilità in ogni movimento del suo corpo, ma non lo sapeva. Pensava di non essere nessuno, pensava che solo il suo padrone, il suo giudice o il capo della polizia fossero gravati dalla responsabilità sociale. L’uomo attivo vedeva la natura funzionare e crescere nei suoi figli attraverso i millenni. Vedeva che i suoi figli nascevano come animaletti forniti di organi genitali e desideri culturali. Ma non capiva il senso di questa realtà, e puniva i suoi bambini perché erano animali. In verità Dio aveva creato ogni cosa, compresi i genitali. Ovviamente era proprio perché i genitali funzionavano che erano nati i bambini. Ma d’altronde avere degli organi genitali era una cosa vergognosa, dovuta in certo qual modo ad una istituzione demoniaca; toccarli era peccato grave. Per millenni un’organizzazione terribile potente predicò che il piacere dell’unione genitale era peccaminoso. E l’uomo vi credette; non sentiva il proprio corpo, non aveva fiducia nei propri sensi, trascurò la sua vera origine e smarrì la chiave della sua fecondità. L’uomo attivo aveva nelle sue mani tutto il potere di cui aveva bisogno per essere veramente libero, ma non lo sapeva e finì con consegnare tale potere ad un padrone.”
Wilhelm Reich, Etere, Dio e Diavolo, 1949

Qui uno stralcio dal libro:
etere dio e diavolo

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