Materialismo dialettico e psicoanalisi

“L’importanza sociale futura della psicoanalisi sembra concentrarsi in tre campi di studio:
1) Nell’esplorazione della storia dell’umanità primitiva, come scienza ausiliaria nel quadro del materialismo storico. La storia primitiva, condensata nei miti, nelle abitudini e i costumi delle popolazioni primitive attuali, non è accessibile dal punto di vista metodologico alla dottrina sociale di Marx. Questo lavoro può divenire fecondo soltanto se gli analisti ricevono una solidissima formazione sociale ed economica e rinunciano alle concezioni individualistiche e idealistiche dello sviluppo storico.
2) Nel campo dell’igiene mentale, che non si può sviluppare che sulla base di un’economia socialista. In un’economia ordinata si può pretendere un’economia libidinale ordinata, cosa completamente impossibile in regime borghese, o accessibile, tutt’al più, a qualche individuo isolato. E’ soltanto nel socialismo che la terapeutica individuale delle nevrosi può trovare un campo d’azione degno di lei.
3) Nel campo dell’educazione, come base psicologica dell’educazione socialista. Data la sua conoscenza dello sviluppo mentale del bambino, la psicoanalisi deve essere considerata come indispensabile. Nella società borghese essa è, come scienza ausiliaria della pedagogia, condannata alla sterilità, se non a qualcosa di peggio. In questa società non si può educare il bambino in altro modo che secondo lo spirito borghese; cambiare un sistema educativo con un altro è dedicarsi ad una modificazione illusoria, finché sussiste l’attuale regime; così, prima della rivoluzione, la pedagogia psicoanalitica non può essere applicata che nel senso della società borghese. Ma i pedagoghi che si impegnano per modificare questa società rischiano la stessa sorte di quel prete che, avendo visitato un agente di assicurazioni ateo in punto di morte, lo lasciò senza averlo convertito, ma non senza aver sottoscritto una polizza di assicurazione. La società è più forte delle aspirazioni di qualcuno dei suoi membri isolati.”
Wilhelm Reich, Materialismo dialettico e psicoanalisi, 1934

Qui il testo integrale:
diamatpsic
oppure qui:
http://web.tiscali.it/visavis/7t.pdf

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